Nella mia esperienza, l’aumento della comprensione e della consapevolezza è fondamentale per modificare quei meccanismi che ostacolano il nostro benessere. La psicoterapia è un rapporto. Si tratta di un rapporto umano nel quale le persone coinvolte condividono lo stesso obiettivo. Terapeuta e paziente progettano un percorso personalizzato e volto a rivelare di cosa quella persona – in quel particolare momento – ha bisogno e vuole, affinché la sua vita, le sue esperienze e i suoi rapporti interpersonali risultino più forti, sani e appaganti.

Raggiungere e mantenere un rapporto positivo con se stessi e con gli altri, facilita la scomparsa della sofferenza emotiva e del comportamento disfunzionale. La crescita e il cambiamento che derivano dalla conoscenza di sè, conducono a scelte migliori in tutti gli ambiti della vita. Diviene visibile e riconoscibile il “vero sè”, e con esso la possibilità di capire il proprio passato. A quel punto diventa possibile riconoscersi nel presente e accettare fino in fondo ciò che si è e ciò che si vuole.

La psicoterapia dovrebbe sempre condurre ad una maggiore capacità di guardare e capire se stessi. Spesso, schemi negativi e ripetitivi di pensiero e di comportamento derivano da confusione, severa autocritica e da esperienze dolorose non elaborate e irrigidite nel vissuto. L’autocoscienza acquisita in un percorso di psicoterapia dona la capacità di accettare ciò che siamo e ciò che sentiamo. Quello stesso rispetto che lentamente concediamo a noi stessi, condurrà a rapporti e vissuti più edificanti e sicuri.