Contattandomi, potremo fissare un appuntamento per un primo colloquio conoscitivo. Questo incontro servirà per chiarire le principali problematiche, le esigenze e le aspettative.

Non necessariamente questo colloquio segnerà l’inizio di una psicoterapia. Si tratta piuttosto di un’opportunità di riflessione. Per me, per capire se posso effettivamente fornire l’aiuto richiesto; e per voi, per capire se vi sarà possibile parlarmi, aprirvi e affidare a me la guida del lavoro verso il vostro benessere.

Nel caso di una presa in carico, il passo successivo sarà quello di decidere insieme il percorso più indicato.

Le sedute hanno una durata di 50 minuti, ma è ragionevole aspettarsi che le prime siano un po’ più lunghe. Conosco bene la varietà e l’intenstà delle emozioni che entrano in gioco all’inizio di un lavoro su se stessi. Per questo motivo gli obiettivi e il ritmo del lavoro verranno definiti e adattati in base alle specifiche esigenze di ciascun paziente.

Il mio impegno sarà anzitutto diretto alla costruzione di una forte alleanza di lavoro. Fondamentale sarà la sensazione del paziente di potersi fidare e sentire a proprio agio nel perseguimento degli obiettivi terapeutici. 

Sentire che la paura, il dolore e la confusione possono essere affrontati e superati, condurrà alla consapevolezza di uno spostamento verso esperienze e scelte più sane e produttive.

Il raggiungimento di un obiettivo ha per ogni persona delle implicazioni diverse. Credo però di poter dire che indipendetemente dal percorso e dagli obiettivi, l’influenzamento o l’imposizione del punto di vista del terapeuta non condurranno mai al successo. Ogni comportamento nasce da qualcosa che possiamo cercare di comprendere. Congetturare partendo da un pregiudizio renderà sterile il tentativo di comprensione. Lavorare insieme con rispetto e apertura verso ciò che ancora non si conosce, conferirà all’intero percorso un vigore dalle inaspettate potenzialità.